Cohousing

Non un istituto. Una casa vera.

Il cohousing è una delle strade concrete verso la vita indipendente: persone con disabilità che condividono un appartamento, con un sostegno costruito su misura e non su uno standard.

Per noi, 'casa' è questa.

Giulia, sulla convivenza con Eleonora e Alessia a Cavatigozzi
Eleonora, Giulia e Alessia

La nostra esperienza

A Cavatigozzi, nella casa messa a disposizione dalla sorella di Alessia, tre ragazze — Eleonora, Giulia e Alessia — hanno costruito passo dopo passo una convivenza vera. Non un progetto calato dall'alto, ma un percorso nato dal desiderio di conoscersi meglio e di prendere le distanze, per qualche giorno al mese, dalla famiglia.

Accanto a loro, un'assistente sociale, un'educatrice e un'assistente personale — tra le fondatrici del gruppo operativo di CondiVivere. L'obiettivo, come racconta la presidente Tiziana Cappiello, è che le ragazze possano essere protagoniste del proprio progetto di vita, con la famiglia e gli operatori come rete di sostegno, non come sostituti.

Leggi l'articolo completo su Cremonaoggi

Come è nata questa convivenza

Un anno fa

I primi weekend

Eleonora, Giulia e Alessia iniziano a passare alcuni weekend insieme, per conoscersi meglio e prendere le distanze dalla famiglia una volta al mese.

Mesi successivi

Il legame si rafforza

A mano a mano si crea un feeling più forte tra le tre ragazze: i weekend diventano l'occasione attesa, non solo un esperimento.

Da giugno

Alcuni giorni a settimana

Il tempo trascorso insieme aumenta: da un weekend al mese ad alcuni giorni ogni settimana, con il sostegno costante di educatrice e assistente personale.

Oggi

Convivenza vera e propria

Faccende, pulizie, nuove routine quotidiane: la casa di Cavatigozzi è diventata, nelle parole di Giulia, "più di una seconda casa".

90+
progetti di coabitazione attivi in Lombardia
66%
sono Gruppo Appartamento con ente gestore
24%
sono soluzioni di cohousing
330
persone coinvolte in questi percorsi

Cosa dice la legge

La Legge 112/2016, nota come "Dopo di Noi", ha introdotto per la prima volta sostegni economici specifici per l'abitare delle persone con disabilità grave. In Lombardia si traducono in tre forme diverse, a seconda del livello di autonomia e del tipo di soluzione scelta:

La forma più diffusa

Voucher — Gruppo Appartamento con ente gestore

Comunità alloggio o gruppo appartamento in cui i servizi alberghieri, educativi e di assistenza sono garantiti da un ente gestore (come CondiVivere insieme ai suoi partner). È la soluzione più diffusa in Lombardia perché offre il sostegno più continuo, adatta a chi ha bisogno di un accompagnamento quotidiano più strutturato.

Autogestito

Contributo — Gruppo Appartamento autogestito

Almeno due persone con disabilità convivono autogestendo i servizi quotidiani, con un contributo economico a sostegno dei costi. Richiede maggiore autonomia personale, come nel percorso di Eleonora, Giulia e Alessia.

Cohousing/Housing

Buono — Cohousing e Housing

Abitazioni private con spazi comuni condivisi tra più residenti (cohouser), o alloggi sociali per chi non riesce ad accedere al mercato della locazione. Un contributo copre canone e spese condominiali.

Noi siamo qui

Via Diomede Bergamaschi, 18 — Cremona

Qui si vive il cohousing di CondiVivere: la casa dove il progetto prende forma ogni giorno.

Pensi che il cohousing possa essere la strada giusta per la tua famiglia? Parliamone insieme.

Scrivici
Torna in alto